Alcuni fra gli episodi più significativi del lungo passato di Santhià si possono “leggere” sui grandi medaglioni bronzei apposti lungo Corso Nuova Italia dopo il suo totale rifacimento completato nel 2005.

Su tali medaglioni (che in tutto sono 33, diversi dei quali non ancora posizionati) possiamo scorgere edifici e strutture risalenti ai tempi più antichi (la cinta muraria, il vecchio ospedale del Trecento, il convento di San Francesco, le strutture ospitaliere della Via Francigena), ricordare momenti difficili (come l’assedio del 1644 o la rappresaglia tedesca del 1945) o circostanze più liete (per esempio la fondazione della Banda musicale cittadina o l’inaugurazione dell’attuale Chiesa collegiata).

Diversi medaglioni sono dedicati a illustri concittadini dei secoli passati (come Sant’Ignazio da Santhià, Jacopo Durandi, Giovanni Carisio, padre Filippo Grosso) e alla storia del Novecento (la costituzione delle Officine Magliola o del Santhià Calcio, gli scioperi agrari del 1906, la realizzazione della Stazione idrometrica sperimentale ecc.).

Non mancano riferimenti a personaggi illustri scomparsi solo pochi anni fa, come Federico Zapelloni, pioniere dell’aviazione italiana, o Battista e Giuseppe Santhià, rispettivamente figura rappresentativa del movimento operaio e sindaco della rinascita democratica della città, così come alla cultura e alle tradizioni locali: dallo stemma della città alla raffigurazione della nostra patrona, Sant’Agata, dal ricordo dell’Antica Società Fagiolesca a quello delle maschere locali, Majutin e Stevulin.