Incontrare Santhià è semplice.

Basta mettersi in cammino, scendendo dalle Alpi verso le morbide colline del Canavese e poi verso la Pianura Padana, seguendo una strada che nei secoli ha visto passare pellegrini, avventurieri, condottieri, ma anche moltissima gente comune, uomini e donne del proprio tempo,ognuno con il suo ritmo, la sua meta, la sua storia.

Santhià è il punto di partenza ideale e pratico verso una regione ricca di luoghi da scoprire:  a piedi, in bicicletta, in auto o in camper, lungo la via Francigena o il cammino di Oropa, ad ovest  verso i laghi del Canavese e l’anfiteatro Morenico d’Ivrea, a nord per scoprire il Biellese e la spiritualità dei suoi santuari, a nord-est verso la Valsesia e i laghi d’Orta e Verbano; e poi la vicina Vercelli, città d’arte custode di una grande storia, e, a Sud, il Monferrato e il parco fluviale del Po.

L’allegria del nostro Carnevale storico (il più antico del Piemonte) ci trasporta ogni anno in un mondo colorato e fantastico attraverso una tradizione sempre viva e vitale.

E quando le campagne a valle si inondano dell’acqua delle risaie e i primi steli sfumano di tenero verde la superficie, l’evento annuale della MARATONA DEL RISO attrae centinaia di atleti, appassionati e accompagnatori.

In ogni stagione, poi,  i pellegrini della Via Francigena, di cui la nostra città rappresenta la 44° tappa, ricercano equilibrio e serenità nella lentezza del cammino.

A Santhià, storia e tradizione si uniscono al fascino di un luogo di confine, con le Alpi alle spalle e lo sguardo rivolto alla distesa mutevole delle risaie, dove la natura e l’ingegno hanno creato nei secoli un paesaggio unico.

Sarà sufficiente fermarsi un attimo, ritagliarsi un piccolo spazio di osservazione per scoprire le tante storie che anche questo pezzettino d’Italia ha da raccontare.

Pronti a cominciare l’avventura?