Il Cammino di Oropa
Il Cammino di Oropa è un itinerario breve ma molto vario, che consente di scoprire le bellezze
paesaggistiche, storiche, culturali del territorio che va dalla pianura agricola santhiatese fino alle
Alpi Biellesi. Ideato nel 2012 è un percorso suddiviso in quattro tappe giornaliere (da 16 a 18 km), di difficoltà crescente. È quindi una
soluzione ideale per chi non ha mai affrontato un itinerario a tappe e vuole mettersi alla prova, e
può essere visto come un “cammino di allenamento”, per prepararsi ad affrontare i grandi cammini
europei come la Via Francigena o il Cammino di Santiago.
Il Cammino di Oropa ha una sua Credenziale (il passaporto del pellegrino da compilare con i timbri
dei posti tappa) e un Testimonium (cioè un attestato che certifica l'avvenuta percorrenza), che
possono essere richiesti all’Associazione Amici della Via Francigena di Santhià oppure alla Casa
del Movimento Lento di Roppolo. Il Testimonium ovviamente viene consegnato all’arrivo, presso
l’Ufficio Sante Messe del Santuario.
Tutte le tappe sono servite da strutture di accoglienza a basso costo, che praticano prezzi speciali
per i pellegrini. Questo fa del Cammino di Oropa un viaggio piacevole ed economico. Un altro
vantaggio di questo Cammino è l’accessibilità con i mezzi pubblici: si può arrivare a Santhià in
treno (linea Torino-Milano), in autobus (Flixbus) o in auto (grazie alle svariate direttrici
autostradali) e, una volta arrivati a Oropa, si può ritornare a Biella con l’autobus urbano e da qui
prendere il treno, che riporta a Santhià in meno di mezz’ora.
L’itinerario è completamente segnalato con segnavia gialli e neri e la scritta “Cammino d’Oropa”. La
scelta dei colori dei segnavia è dovuta alla particolare attenzione riservata alle persone ipovedenti
nella tracciatura del percorso. Infatti sono stati evitati il più possibile i sentieri stretti o esposti, o i
terreni molto sconnessi e con gradini.
Se possedete un GPS potete scaricare le tracce dal sito ufficiale del Cammino di Oropa oppure
scaricare gratuitamente l’App SlowBI.
Da Santhià il Cammino si sviluppa lungo la Via Francigena, il più famoso e antico cammino
italiano, che viene percorso verso le colline dell’anfiteatro morenico di Ivrea. Dopo aver
attraversato Cavaglià, si scollina e si giunge a Roppolo, paese dominato dalla mole dell’imponente
castello, dal quale si gode un bel panorama sul lago di Viverone. La prima tappa è facile ma con
poca ombreggiatura.
Nella seconda si percorrono le boscose colline della Serra d’Ivrea, l’anfiteatro morenico più grande
d’Europa. Dopo una sosta presso il Ricetto di Viverone, un antico borgo fortificato da cui si gode
un bellissimo panorama sull’anfiteatro morenico di Ivrea e sul lago di Viverone, si sale verso
Zimone e, dopo aver attraversato una zona boscosa, si arriva al Monastero di Bose. Poco dopo si
giunge all’antico borgo di Magnano, dove si può vedere un altro Ricetto ben conservato. Da qui,
lungo sentieri nascosti tra i boschi, si arriva a Torrazzo o a Sala, dove si conclude la tappa.
Nella terza tappa si cammina lungo gli antichi boschi della Serra Morenica d’Ivrea, intervallati da
prati e cascine. Intanto le Alpi Biellesi, con la loro imponenza, si avvicinano sempre di più,
garantendo panorami mozzafiato. Dopo aver superato Donato, si affronta l’ultimo tratto verso il
Santuario di Graglia, alle pendici della Colma di Mombarone, spartiacque tra Piemonte e Valle
d’Aosta.
Nella quarta tappa il percorso si sviluppa sul fianco del Mombarone, scendendo fino a superare il
ponte sul torrente Elvo, prima di risalire verso il centro storico di Sordevolo. Da qui si affronta un
percorso piuttosto impegnativo, tra continui saliscendi, attraversando boschi e pascoli da cui si
godono ampi panorami sulla pianura. Chi invece vuole limitare i saliscendi può percorrere
l’itinerario dell’ex tramvia, caratterizzato da una salita costante. Dopo un ultimo strappo si arriva
alla meta finale del Cammino, e la vista si apre sullo scenografico Santuario di Oropa,
incastonato tra le montagne in una piccola valle delle Alpi Biellesi.
